23 Jan 2009   03:01:26 pm
Il mortaio, questo oggetto (s)conosciuto
Al giorno d'oggi tanta fretta e tanta tv ci portano a nonconsiderare più un oggetto che in cucina è presente dalla notte dei tempi. Che sia una cena d'amore, un pranzo comune, una festa tra amici... insomma andrebbe usato appena possibile.




Il mortaio.
Può essere di legno, a volte di metallo, di marmo duro (meglio)... e cosi via. E' composto da una coppa dove sminuzzarebarratritarebarraatomizzare ed un pestello.
Che siano mortaio e pestello di materiali diversi non fa nulla, l'importante che ce l'avete.


Povero lui. Calimero nero, piccolo fiocco di neve, compagno bruno.
Non povero lui ma poveri noi.

Il mortaio. Usato come detto prima dalla notte dei tempi, in ogni cucina del mondo seppur mantenendo forme leggermente diverse. Una pietra per schiacciare, un piano dove schiacciare, la spezia da tritare o la foglia da sminuzzare. Quale sia il suo uso, dovremmo ringraziare l'umanità per questa invenzione.
Ora abbiamo le lame, ma le lame essendo fatte di metallo ossidano, e quindi i profumi sono meno forti.
Se siamo raffreddati oppure siamo indifferenti ai profumi ok, negli altri casi, usiamo appena possibile il pestello e facciamo del sano stress relief.


Il mortaio fa davvero la differenza, non sono io brutto e cattivo a dirlo, ma il mortaio fa davvero la differenza.
Category : Cucina | By : stefano bramato
21 Nov 2008   01:00:02 pm
Carne ai profumi mediterranei
Quello che vi propongo è una ricetta scaturita da una certa curiosità mia, camminando in una tiepida serata d'estate vicino la macchia mediterranea di una meravigliosa spiaggia del salento, quella dell'Oasi Naturale Torre Guaceto. La macchia mediterranea ce l'ho dentro e mi piace da morire. E vai ci ho infilato anche una bel cappello psico-sociologico.
Cosa c'è nella macchia di profumi che mi piacciono? Come metterli in un piatto di ogni giorno?

Spesso, ma non a ragione, abbiamo tutto quello che ci occorre per poter fare anche un di solo pezzo di carne, il piatto forte di una serata.
Aggiungerei anche che molto spesso poi non è cosi difficile...

Questa volta la carne la farò in una padella antiaderente, ma bella peasante, con l'aiuto di un po' di jazz e con la compagnia di una grande cuoca.
Scegliete voi il vostro pezzo di carne preferito da fare alla brace. Io ho scelto un già gustoso fettone di capocollo di suino. Voi fate come vi pare ma evitate per piacere la carne magra.


Carne al profumo della macchia

Ingredienti per una coppia goduriosa
Due fettone o più di capocollo suino a seconda della vostra lussuria gastrica
Olio extra vergine d'oliva
Cinque grani di pepe nero
Dieci bacche di ginepro
Tre semi di coriandolo
Due rami di mirto freschissimo (con tutte le foglie ovvio)
Due rametti di rosmarino
Un porro oppure uno scalogno
Volendo anche mezzo spicchio di aglio
Sale grosso
La ricetta è ovviamente di una difficoltà esagerata, ma in compenso se l'ho fatta io la puo fare chiunque, quindi...


Innanzitutto si inizia spolverando il vecchio mortaio della nonna. Le spezie e gli aromi, nonchè qualsiasi genere di pesto, escono sempre più profumati se fatti nel nostro. Spolverato? Bene. Adesso mettete dentro tutte le bacche, una presa di sale grosso, il rosmarino, il mirto e se possibile pure qualche fogliolina di mirto e pestate a morte.fate finta che state pestando l'alluce del vostro peggior nemico. Poi aggiungete un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva e continuate pestare tenacemente. Magari non si avranno gli ingredienti atomizzati, meglio cosò, ma di sicuro avrete degli odori intensi ed inebrianti. Alla fine, aggiungete un altro po' di oro giallo a buon cuore e lasciate riposare il tutto coperto da una pellicola. Si, anche dentro il mortaio.
Nel frattempo si sminuzza lo scalogno o cipollotto o porro e mettete in una terrina.

Bene, adesso mettete nella terrina anche l'impiastro che si sarà prodotto nel mortaio e metteteci anche la carne.
Cosa importantissima da fare ora è massaggiare la carne benissimo, fatelo come se massaggereste Brad Pitt o Angelina Jolie. Fatelo a lungo e con dovere. Poi alla fine siccome ogni massaggio richiede comunque del riposo, lasciate marinare la carne e fate altro. Magari nel frattempo scaldate la padella antiaderente o la bistecchiera oppure accendete la fornacetta. Più la carne marina, più ovviamente, si profuma.

Ora l'altra parte difficilissima: cuocete la carne secondo il vostro gusto senza scolarla dalla marinata. Anzi se potete leccate la carne con la marinata rimasta. Consiglio: non cuocetela troppo sia per non rovinare la carne sia per non rovinare i profumi aggiunti.

A voi!

Un piatto da consumare in una serata che sentite il bisogno di profumare con aromi decisi ma preziosi e ricchi di sentimento mediterraneo.
Io consiglio di abbinare un bel rosso, denso e magari anche pugliese, anche il classico negroamaro. La musica? Un bel disco di jazz o jazz- rock, uno Steely Dan va bene su tutto, come il rosato. L'accoppiamento è fatto. Fatemi sapere!
Category : Cucina | By : stefano bramato
13 Nov 2008   02:10:16 pm
Arrosto alla Senape
Un classico sperimentato, un arrosto fatto ovviamente alla mia maniera.
L'arrosto alla senape.
Tra l'altro è facile da preparare, buono da consumare tiepido appena fatto e perchè no, se avanza si puo fare altro... In cucina non si butta niente: lo dicono gli chef, lo dice la nonna, la mamma, la zia, lo zio e tutti i parenti.
Purtroppo è vero.


Ingredienti:
Un bel pezzo di carne per l'arrosto
Un vasetto di senape
Semi di sesamo
Un paio di carote
Una cipolla o un bel porro da far paura
Una foglia di alloro
Odori a volontà, ma senza esagerare.
Sale e pepe obbligatori.


La preparazione, oddiooooo quanto è complicata! Oddiooooo!!
No invero, è facilissima. Basta avere del tempo da dedicare, questo si. Però se non si ha tempo da dedicare per cucinare ogni tanto una cosa buona e diversa che gusto c'è nella vita?

Allora. Prendete il vostro bel pezzo di carne per fare l'arrosto, e lo mettete in una coppa capiente.
Poi aprite il vostro vaso di senape (forte o dolce fate voi, io preferisco quella forte). Aggiungete nella senape una bella presa di pepe macinato all'istante e massaggiate con le mani rigorosamente, tutto il pezzo di arrosto.
Bene bene come se fosse il culetto della vostra creatura che ha bisogno della crema fissan. Solo che qui lo dovete arrossare il culatello.
Ricoprite quindi con la senape tutto con uno strato omogeneo, spero l'abbiate fatto nella coppa capiente, mettete della pellicola e lasciate riposare almeno un paio d'ore. Più riposa, piu si insaporisce.
Il vostro pezzo di carne ha riposato? Svegliatelo! E' ora di lavorare.
Infatti togliete la senape insaporita con il palmo della mano dall'arrosto e lasciatela nella coppetella.
Il pezzo di carne invece fatelo abbrustolire per bene in una padella caldissima con un filo d'olio extravergine d'oliva. Non fate come me che lo giro con le mani e mi dimentico che c'è una regola della termodinamica che dice che le cose scottano se messe in padella. Fategli fare una bella crosticina uniforme dappertutto, ci vorranno pochi minuti. Mettetelo da parte al calduccio.
Nella stessa pentola dove avete arrostito la carne, fate appassire 5 minuti in due cucchiai di olio extravergine la cipolla tagliata finemente, la carota, la foglia di alloro, una grattata di pepe e dategli col sesamo.

Ora, nel forno gia caldo a 180°C o poco meno(se siete fortunati magari lo avete termoventilato), mettete in una teglia unta l'arrosto, e il sughillo preparato prima, e magari anche un poco di brodo o acqua se dovesse risultare troppo asciutto. Lasciatelo cuocere per una quarantina di minuti al chilo di carne.

Quando sarà cotto dentro dovrebbe essere rosato, io lo preferisco cosi. Non tagliatelo appena uscito dal forno, fatelo intiepidire un po.
Il sughillo prodotto dalla cottura è un buonissimo fondo, mettetegli del brodo, fatelo andare due minuti per portarlo a temperatura. Mettetegli mezzo bicchiere di buon vino bianco, dopo due minuti un poco (a vostro gusto diciamo) della senape massaggiatoria con tutto il sangue dell'arrosto che sarà colato a freddo.
Lasciate insaporire, si aggiusta di sale. Dopo meno di 5 minuti di fiamma viva sarà pronto il sughetto con cui nappare le fette di arrosto, che nel frattempo si sarà intiepidito. Non aggiungete panna ne latte. Solo gli umori della pietanza puri, se avete fatto i bravi daranno la giusta densità e sapore.

Il sughetto la regola lo vorrebbe frullato e filtrato. Io direi una via di mezzo. Frullatelo a vostro gusto della vostra densità preferita, ossia se lasciarlo un po' grezzo oppure se ridurlo in atomi lisci e levigati.
Bon, non vi dico ne come ne con cosa servirlo, cioè a farlo a fette, napparlo col sughetto e metterci una bella insalatina fresca che ce vo?

Gli accoppiamenti ideali per questo bell'arrosto sono un bel rosato pugliese, degli amici mangioni di carne saporosa, e della musica crepitante. Io direi del bel folk-rock oppure della rock-fusion degli anni 80.

Saluti.
Category : Cucina | By : stefano bramato
10 Apr 2008   12:24:33 pm
Insalata Roji
A me piacciono le insalate, non l'ho mai nascosto, e le glorifico in ogni momento.
Anche perché dietro ad una insalata, un termine cosi generico e verde, si puo celare tanto gusto, tanta soddisfazione e molto nutrimento diciamo!


Allora la ricetta di questa insalata e' facile e semplice da realizzare e da mangiare.

L'ingrediente carnoso di questa ricetta a mio avviso, puo' essere sostituito tranquillamente da tacchino, maiale, pesce bianco, insomma vi do un punto di partenza. Un'altra volta vi daro' anche io una versione successiva!

Non vi segno con precisione le quantita' della verdura, fate come desiderate a seconda delle vostre esigenze o fame... oh insomma avete capito!


Insalata Roji

Ingredienti:

Valeriana o Songino due bei pugni
Radicchio Rosso
Semi di sesamo
Aglio
Olio Extravergine di Oliva
Rosmarino fresco
Curry
Due bei pezzi di pollo un trecento grammi..
(ho detto pezzi di qualsiasi foggia meglio se cicciuti come il sottocoscia non il solito petto...)
Sale
Pepe

Per la vinaigrette:
mezzo bicchiere di panna
sale
pepe
il succo di mezzo lime
la buccia di un lime

e via...


Credo che sia scontato che la insalata debba essere pulita lavata e mondata e fatta a pezzetti prima di essere messa nella vostra capace coppa vero?
Si scalda in una padella antiaderente un cucchiaio di olio extravergine di oliva, si porta a calore e ci si mette l'aglio e il rametto di rosmarino.
Due minuti di calore. Due cucchiai di curry forte e girate un attimo. Anche di più se vi gusta, tanto poi dopo la vinaigrette stempera il gusto forte della miscela profumosa.

Mettete in padella il pollo ridotto a tocchetti e fatelo saltare nella padella profumosa. Saltatelo a fuoco vivace, in modo che venga bello croccante fuori e morbido dentro. Una signora rosolata!
Nel frattempo stappatevi una bottiglia di ottimo Brut italiano, accendete la radio, e servitevelo. Se siete in due in cucina offrite per prima il vino alla compagna/o e ritornate a cucinate.

Nel frattempo preparate la vinaigrette con la panna, il succo di mezzo lime, la scorza del lime tagliata finissima con il vostro coltello di ceramica, una grattata abbondante di pepe, due generosi pizzichi di sale. Mescoalte vigorosamente per un minuto.
Poi un minuto ancora prima di versarlo nella coppa prima di servirlo.

Sono passati tre minuti, forse quattro?
Togliete il pollo dalla pentola antiaderente, bello croccante e mescolatelo nella coppa dell'insalata, aggiungete la vinaigrette.
Infine una spolverata con del sesamo, io ne metterei almeno un cucchiaio, che avrete fatto tostare due minuti in un padellino .

Servite appena possibile!
Provateci anche con del pesce che scotterete in padella per 1 minuto al massimo.

Questo piatto potrebbe essere anche un piatto unico, basta modificare le quantita' della carne o del pesce!

Il vino che ho abbinato con questa insalata e' un simpatico Berlucchi ghiacciato, e la musica andava di folk. Chissa perche'!


Category : Cucina | By : stefano bramato
04 Apr 2008   08:09:51 am
Scusate... 6567000 SPAM
Scusate ma il mio blog e' stato preso da spammer che lo hanno insidiato nel profondo.
Ieri sera ho provveduto a cancellare circa 6 milioni di messaggi di spam tanto che l'amministratore del mio provider mi ha chiamato di casa chiedendomi cosa succedesse.

Capita.

Ho dovuto cancellare tutti i vostri commenti e suggerimenti purtroppo che si erano persi in questa miriade di messaggi ed anche la possibilità' di aggiungere commenti.

Se volete scrivermi scrivetemi in email:
info@wineandpleasure.com


Saro' lietissimo di inserire manualmente i vostri commenti o suggerimenti o quanto altro nel blog.

Cordialmente,
Stefano
Category : Varia | By : stefano bramato
 
1 2 3 ...9 10 11 Next
Jan 2010 February 2010 Mar 2010
S M T W T F S
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28       
Categories
Archivio[6]
Cucina[32]
Letture[2]
Mangia[3]
Varia[6]
Vino[3]
Recent
Il mortaio, questo oggetto (s)conosciuto
Carne ai profumi mediterranei
Arrosto alla Senape
Insalata Roji
Scusate... 6567000 SPAM
Tortellini burro, sesamo e origano.
254000 Spam
Insalata di Farro Samanà
Le PauL-PeTTe
Pasta con Gamberi e Crema di Carciofi
Archives
November 2008[2]
April 2008[2]
January 2008[2]
May 2007[1]
February 2007[1]
December 2006[5]
October 2006[2]
September 2006[6]
August 2006[12]
July 2006[4]
June 2006[15]
User List
stefano bramato[52]
Search
Syndication
Template theme : aura
Powered by myBloggie Copyright © 2004 2006
-- myWebland --